Il Premio

Il Premio "Carlino d'Argento", raffigurante la moneta coniata a Catanzaro nel '500, rappresenta la grandezza del popolo catanzarese e, quindi, il giusto riconoscimento a chi è "ambasciatore" dell'eccellenza calabrese in Italia e nel mondo.

Premio Carlino d'Argento 2025

VIII EDIZIONE

img

Domenica 21 dicembre ore 17:00 Teatro Politeama "M. Foglietti" di Catanzaro andrà in scena la VIII Edizione del Premio Carlino d'Argento in un vero e proprio spettacolo esclusivo.

Non perderti gli eventi collaterali del Premio Carlino d'Argento. - Per maggiori informazioni consulta il programma completo della manifestazione.

Ultime News

Premio Carlino d’Argento: al Complesso San Giovanni di Catanzaro, incontro sull’arte serica in Calabria, tra storia e futuro

All’evento collaterale, che si terrà venerdì 28 novembre, interverrà anche Barbara Luisi, già vicesegretario generale del Ministero delle imprese e del made in Italy.

L’arte serica, che ha fatto grande la Calabria nella storia, può ancora oggi rappresentare un’opportunità di rilancio e sviluppo per il manifatturiero nella nostra regione? Questa riflessione sarà al centro del dibattito che, nell’ambito delle iniziative collaterali del Premio Carlino d’Argento, si terrà venerdì 28 novembre, alle ore 10.30, presso il Complesso monumentale San Giovanni di Catanzaro.

“L’arte serica in Calabria: storia, cultura e futuro del tessile calabrese” è il tema dell’incontro che vedrà alternarsi diverse voci del mondo istituzionale, culturale e produttivo, con l’obiettivo di aprire possibili orizzonti di discussione sulla seta, tra passato e presente, anche alla luce delle nuove generazioni di imprenditori del territorio che hanno riscoperto l’antica arte. Un’eccellenza che visse antichi periodi di grande splendore in Calabria, fin dall’età bizantina, quando in molti territori, grazie al clima e all’ambiente, erano diffusi la coltivazione dei gelsi e l’allevamento del baco da seta. In particolare, per lungo tempo Catanzaro fu considerata la capitale europea della seta per la gelsibachicoltura e, fino a fine ‘700, nel capoluogo calabrese si continuarono a produrre i tessuti più pregiati come il damasco. Oggi sono diversi gli imprenditori di nuova generazione impegnati nella rivalutazione di questo patrimonio culturale, coniugando le esperienze e la ricerca più innovative con la tradizione locale.

Il dibattito sarà aperto dai saluti di Yves Catanzaro, presidente del Premio Carlino d’Argento ETS; Pietro Falbo, presidente della Camera di Commercio Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia; Amedeo Mormile, presidente della Provincia di Catanzaro; Giuliana Furrer, assessora alle attività economiche del Comune di Catanzaro; Vincenzo Gallo, presidente del Lions Club Catanzaro Host. Seguiranno gli interventi – moderati da Fabio Lagonia, direttore della rivista Globus – di Barbara Luisi, attuale capo di gabinetto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) e già vice segretario generale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy con responsabilità in ambiti strategici e operativi; Pietro Marino, presidente della Camera della Moda e dell’Artigianato calabrese, e Oreste Sergi Pirrò, architetto, storico e ricercatore sui tessuti e ricami antichi.

Prosegue il calendario di eventi targati Premio Carlino d’Argento: al Complesso San Giovanni, a Catanzaro, presentazione del libro “Una esecuzione memorabile” di Alessandro Campi

Mentre negli spazi espositivi del Complesso monumentale San Giovanni, a Catanzaro, risplende l’arte del Maestro Silvio Vigliaturo – la cui mostra “Mediterraneo. Trasparenze tra storie e miti” sarà visitabile gratuitamente sino al 7 dicembre –, nella Sala convegni del luogo simbolo del capoluogo di regione, venerdì 14 novembre, alle ore 17.30, si terrà un momento di alto valore culturale e storico. Si tratta della presentazione del libro “Una esecuzione memorabile. Giovanni Gentile, il fascismo e la memoria della guerra civile” (edito da Le Lettere) di Alessandro Campi, professore ordinario di Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Perugia nonché direttore dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano.

L’evento, organizzato dall’associazione Premio Carlino d’Argento nell’ambito del calendario di appuntamenti che condurranno verso la cerimonia di premiazione prevista il prossimo 21 dicembre, sarà introdotto dai saluti di Yves Catanzaro, ideatore della manifestazione.

Campi, eccellenza catanzarese che ha ricevuto il Premio Carlino nel 2019, torna in città con la sua nuova opera editoriale, in cui indaga la complessa trama di motivazioni e ragioni che spinsero Giovanni Gentile, politico e filosofo dell’attualismo, ad aderire alla Repubblica sociale italiana. Al contempo, si interroga sulle implicazioni e i significati della sua morte, sul piano politico-simbolico e storico-filosofico.

Ad affiancarlo nella riflessione sull’uccisione di Gentile che ha rappresentato uno spartiacque nella storia italiana, moderati da Aldo Costa, componente del CdA della Fondazione Politeama, saranno Leo Pallone, presidente dell’Unione Giuristi Cattolici di Catanzaro, Spartaco Pupo, docente di Storia del pensiero politico presso l’Università della Calabria, e Valerio Donato, docente di diritto privato presso l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro.

La mostra “Mediterraneo – Trasparenze tra storie e miti” dell’artista Silvio Vigliaturo dà il via al calendario di eventi promossi dal Premio Carlino d’Argento a Catanzaro

La mostra “Mediterraneo – Trasparenze tra storie e miti” dell’artista Silvio Vigliaturo dà il via al calendario di eventi promossi dal Premio Carlino d’Argento a CatanzaroL’esposizione delle opere del noto esponente della vetro-fusione è stata inaugurata il 24 ottobre, presso il Complesso monumentale San Giovanni. Qui si è tenuta anche la conferenza stampa di presentazione delle attività che precederanno il Gran Gala.

Corpi mitologici, volti enigmatici, figure femminili emergono dal vetro come apparizioni sospese tra antico e presente, tra materia e spirito, tra dolore e bellezza. Si tratta delle opere che compongono la mostra “Mediterraneo – Trasparenze tra storie e miti” dell’artista Silvio Vigliaturo, inaugurata, venerdì 24 ottobre, alle ore 19, all’interno del Complesso monumentale San Giovanni, a Catanzaro.
A dare il via agli eventi che condurranno verso la cerimonia di premiazione del Premio Carlino d’Argento, che si terrà il 21 dicembre, non poteva che essere un’eccellenza calabrese, simbolo del talento e della creatività, apprezzata a livello internazionale.


Grazie alla macchina organizzativa della manifestazione giunta all’ottava edizione, promossa dall’omonima associazione con il patrocinio del Comune di Catanzaro, della Provincia di Catanzaro, della Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, della Camera della moda artigiana calabrese, della Federazione Italiana Tradizioni Popolari e del Lions Club Catanzaro Host, l’artista nato ad Acri e stabilitosi a Chieri, in Piemonte, dove pulsa il cuore della sua attività creativa, ha fatto ritorno nella sua terra per impreziosire con la sua arte un luogo simbolo della città di Catanzaro.
Tra i massimi esponenti della vetro-fusione, in grado di trasformare la materia e domare la forza generatrice del fuoco, nei forni della sua bottega artistica, Vigliaturo dà vita a sculture fluide, flessuose, lisce e trasparenti, in cui il magistrale uso del colore trova la sua estrema esaltazione.
I Generali, rappresentazione imponente e marziale dei guerrieri dei racconti epici di Omero, nella loro esuberante e variopinta maestosità; le due coppie ancestrali della tradizione ebraico-cristiana, Adamo ed Eva e Abramo e Sara, simbolo dell’essenza stessa del matrimonio come inscindibile legame d’amore; Il grande nido in cui avviene una silenziosa, ma inevitabile, mescolanza di razze e popoli per dare vita a una nuova cultura di insieme; le figure mitiche come Briseide, Elena e Nausicaa che assumono una dimensione sospesa e universale tra fascino e pericolo; Mediterraneo, in cui il fico d’india, capace di radicarsi nei terreni più aridi, simboleggia resistenza e vitalità: sono soltanto alcune delle opere che si susseguono negli spazi espositivi.


«Questi miei lavori nascono dal dialogo silenzioso con il tempo, un ponte sottile tra lo spazio dell’opera e il mio tempo interiore, tra l’istante che scivola e l’eternità che lo abbraccia. Attraverso di essi, esploro territori sfuggenti, luoghi sospesi dove la spiritualità antica e l’alchimia del fare si fondono, trasformando materia e colore in strumenti di meraviglia e disorientamento. Ogni figura, ogni scheggia di vetro colorato, ogni sovrapposizione di segni custodisce una storia, un pensiero, un mio respiro che si apre lentamente allo sguardo di chi osserva. Così, le opere diventano un corpo vivo» spiega Vigliaturo descrivendo il suo Mediterraneo come «un orizzonte in continuo movimento, popolato da presenze che trascendono il tempo. Qui convivono tracce di antiche civiltà, luci che filtrano tra le pietre e il mare, mescolandosi a storie invisibili».


È proprio questo mare a ricordargli da dove proviene e a indicargli dove sta andando, come un compagno silenzioso e fantasioso che gli fa strada. «Esporre nella mia terra d’origine – aggiunge – ha un significato profondo: è un ritorno, un abbraccio con le radici, con la memoria dei luoghi che hanno plasmato il mio sguardo e la mia visione».


Altrettanto entusiasta è Yves Catanzaro, presidente dell’associazione Premio Carlino d’Argento ETS nonché promotore dell’evento, che afferma «organizzare questa mostra non è soltanto un onore, ma una vera responsabilità culturale. Vigliaturo è un artista che ha saputo trasformare il vetro – materia fragile e al tempo stesso resistente, antica e contemporanea – in un linguaggio universale, capace di parlare a ciascuno di noi. Le sue opere sono visioni che attraversano il tempo, dove mito e memoria si fondono con l’attualità, aprendo spazi di riflessione sulla condizione umana, sulle nostre radici e sul nostro futuro».
Valorizzare le eccellenze calabresi, facendo emergere forze creative e morali che danno senso alla comunità, è l’obiettivo di tutti gli eventi che ruotano attorno al Premio Carlino d’Argento. Condiviso anche dal Comune di Catanzaro, rappresentato dall’assessore alla cultura, Donatella Monteverdi, che si dichiara «fiera di sostenere un importante evento espositivo di arte contemporanea negli ampi spazi del principale contenitore culturale del capoluogo di regione, in grado di esaltare lo stile inconfondibile di un maestro d’arte figlio della nostra terra nonché di valorizzare la vocazione autentica di Catanzaro, crocevia di storie e popoli che si affaccia sul Mediterraneo».


La mostra “Mediterraneo – Trasparenze tra storie e miti”, visitabile gratuitamente sino al 7 dicembre, dal martedì al sabato, dalle ore 17 alle ore 20, presso il Complesso monumentale San Giovanni, a Catanzaro, rappresenta un’occasione unica per esplorare il bagaglio di conoscenze e contaminazioni del Maestro Vigliaturo, alimentato in anni di esperienze ad ogni latitudine, da New York a Tokyo. Come illustra Antonella Bongarzone, curatrice della mostra, «ogni rifrazione diventa un racconto, ogni scintillio un bagliore: il vetro stesso si trasforma in scrittura radiante, in segno poetico che unisce antico e contemporaneo, nel simbolo tangibile di una bellezza che si rigenera ogni volta che incontra la luce».